Giorno 25/26 Marzo, in occasione delle giornate di primavera FAI,  il Liceo Carlo Montanari di Verona apre le porte della Sala Cavalieri al Palazzo Ridolfi, per visite guidate dagli studenti di Alternanza scuola lavoro Fai apprendisti ciceroni del Liceo Montanari, Liceo Fracastoro e Liceo Artistico. I gruppi di studenti, dopo una formazione e preparazione svolgeranno il ruolo di guide accompagnando i visitatori alla scoperta della Sala Cavalieri e dell’affresco di Domenico Brusasorzi, svelandone ogni segreto.

Nel 1996 nasce il progetto Apprendisti Ciceroni con i primi 200 ragazzi delle scuole coinvolti. Gli Apprendisti Ciceroni sono alunni delle scuole superiori, studenti universitari ma anche bambini delle scuole medie inferiori e delle elementari che, preparati durante l'anno dai propri insegnanti, diventano guide storico-culturali nei beni aperti in occasione delle Giornate FAI di Primavera. La riscoperta dei beni culturali da parte dei più giovani attraverso la partecipazione diretta alla narrazione delle storie di cui sono ancora oggi portavoce è l'elemento innovativo di questo progetto che trasforma la visita di luoghi speciali in un'opportunità di incontro tra generazioni. E la formula si è rivelata convincente se nell'edizione del 2017 arriveremo a coinvolgere oltre 35.000 studenti e più di 500 istituti scolastici.

E’ dal 1993 che ogni anno il FAI festeggia il ritorno della Primavera con un evento eccezionale - il primo in Italia - in cui la riscoperta del patrimonio d'arte e natura del nostro Paese si trasforma in una grande festa di piazza accessibile a tutti.

La prima edizione

Il 20 marzo 1993 le parole di Giulia Maria Crespi, storica fondatrice e oggi presidente onorario del FAI, si concretizzano in un grande evento unico in Italia: 50 tesori nascosti del nostro patrimonio storico vengono aperti in 30 città grazie all'impegno delle Delegazioni e alla disponibilità dei volontari che accompagnano i visitatori, raccontando storie e personaggi di un'Italia che rischia di essere dimenticata. 
È la prima edizione delle Giornate FAI di Primavera ed è subito un successo. L'idea di un'“Italia nascosta” da scoprire e da salvare appassiona il pubblico mentre l'evento introduce un concetto pionieristico per il nostro Paese: quello della possibile cooperazione tra pubblico e privato nel segno della salvaguardia e della valorizzazione dei beni culturali. 
Grazie all'impegno dei Delegati FAI, che nei panni di volontari attivi sul territorio mettono a disposizione della missione della Fondazione le proprie conoscenze scientifiche e culturali e le proprie capacità organizzative e di mediazione con gli enti locali, il progetto arriva a coinvolgere numerose istituzioni: dalle Regioni alle Soprintendenze, dalle Province ai Comuni. Perché le Giornate FAI attraverso la scoperta dei suoi luoghi raccontano il territorio, la sua memoria e la sua identità così come le conservano le persone che lo vivono ogni giorno.
Dalle persone per le persone: edizione dopo edizione, cresce la passione per questo evento unico in Italia insieme al numero dei beni aperti e dei comuni coinvolti.

Siamo davvero orgogliosi che la “Sala Cavalieri” di Palazzo Ridolfi  sia stata scelta come Luogo Fai.

 

“Si ama solo ciò che si conosce, si protegge solo ciò che si ama”.

Vi aspettiamo il 25 e 26 marzo per festeggiare insieme l'arrivo della Primavera e il valore del patrimonio d'arte e natura che rende unico il nostro Paese.

 

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